D.L. RISTORI: contributo a fondo perduto dal 100% al 400% per gli operatori dei settori oggetto delle restrizioni imposte dal DPCM 24.10.2020
Gentile lettore,
con la presente desideriamo informarLa che
l'art. 1 del DL 28.10.2020 n. 137 (pubblicato sull'edizione straordinaria della
G.U. 28.10.2020 n. 269) ha introdotto
un nuovo
contributo a fondo perduto al fine di sostenere gli operatori dei settori
economici interessati dalle misure restrittive
imposte dal DPCM 24.10.2020.
A differenza della precedente
agevolazione, la platea dei beneficiari è definita
in base a codici ATECO specificatamente indicati e include anche le imprese
con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro.
Resta ferma la condizione dal calo del fatturato, per cui l’ammontare del
fatturato e dei corrispettivi del mese
di aprile 2020 deve essere inferiore ai 2/3 a quello di aprile 2019.
Il contributo spetta anche in
assenza di tale requisito ai soggetti riportati nell’Allegato 1 al DL 137/2020 che hanno attivato la partita IVA dal 1°
gennaio 2019.
Il contributo è riconosciuto ai soggetti che:
i)
hanno la partita IVA
attiva al 25.10.2020;
ii)
dichiarano di svolgere
come attività prevalente ex art. 35 del DPR 633/72 una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell'Allegato 1 al
DL 137/2020
(tra cui bar,
pasticcerie, gelaterie, ristoranti, piscine, palestre, teatri, cinema,
alberghi).
L'importo del beneficio varia dal 100% al 400% del contributo come calcolato ai sensi
dell'art. 25 del DL 34/2020.
Le quote percentuali (100%, 150%, 200% e 400%)
sono differenziate per settore economico
e sono definite nell'Allegato 1 al DL137/2020.
Per i soggetti che hanno già beneficiato del contributo a
fondo perduto di cui all’art. 25 del DL 34/2020 (e che non l’abbiano
restituito), il nuovo contributo è
corrisposto automaticamente
dall’Agenzia delle Entrate mediante accredito diretto sul conto
corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il precedente contributo.
Diversamente, per i soggetti che
non hanno presentato istanza di contributo a fondo perduto di cui al citato
art. 25 (es. quelli con ricavi e compensi superiori a 5 milioni di euro,
esclusi dalla precedente
agevolazione), il nuovo contributo è invece
riconosciuto previa presentazione di apposita istanza, esclusivamente
mediante la procedura web e
il modello approvati in precedenza.
Termini e modalità per la trasmissione delle istanze saranno
definiti da un provvedimento.

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