Premio produttività e piccole imprese prive di sindacato interno: modalità di accesso

Gentile lettore, con la presente desideriamo informarLa che la Fondazione Studi Consulenti del lavoro, con il parere n. 1 del 18.02.2017, ha fornito precisazioni sulle modalità di accesso alle agevolazioni sulla produttività da parte di aziende che sono prive di sindacato interno
Ci si riferisce, in particolare all’agevolazione (stabilizzata con legge n. 208/2015) che consente l’applicazione di un’imposta sostitutiva del 10% (o la detassazione totale di alcuni emolumenti) sui premi versati ai lavoratori proporzionalmente al raggiungimento di obbiettivi di produttività ed efficienza. 
Essendo necessario un accordo sindacale per attivare l’istituto ed individuare gli importi e gli obbiettivi oggetto dell’agevolazione, la Fondazione Studi ha specificato che i datori di lavoro possono attivare la procedura interloquendo con un sindacato rappresentativo di livello provinciale
In mancanza di tale procedura, invece: 
i) nel caso in cui il datore di lavoro sia iscritto ad un’associazione di categoria, è tenuto al rispetto dei contratti territoriali sottoscritti dalla propria associazione di appartenenza in tema di detassazione dei premi di risultato (l’adesione all’associazione obbliga a rispettare tutti i livelli di contratto); 
ii) se l’azienda non è iscritta ad una associazione di categoria, il datore di lavoro è libero di recepire un qualsiasi contratto collettivo territoriale (anche differente dal territorio di stabilimento) stipulato anche per settori merceologici diversi da quelli trattati.

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