Gentile lettore, con la presente desideriamo informarLa che l’Agenzia
delle Entrate, con la recente risoluzione
n. 93/E del 17.10.2016, ha fornito precisazioni
in relazione all’ipotesi di cessione dei beni a loro volta assegnati-ceduti ai
soci tramite la procedura agevolata prevista dalla legge n. 208 del 28.12.2016.
L’incentivo, in particolare, ha consentito di estrarre dal regime d’impresa
beni immobili e mobili registrati tramite:
i) l’applicazione,
alle predette operazioni, di un’imposta
sostitutiva sui redditi e IRAP (in generale, pari all’8%, mentre nel caso
in cui la società sia non operativa la tassazione arriva al 10,5%);
ii)
l’applicazione di un’imposizione ridotta
sull’imposta di registro, ipotecaria e catastale.
Con la recentissima
risoluzione n.93/E del 17.10.2016 l’Agenzia delle Entrate ha fornito un
nuovo chiarimento particolarmente rilevante per il buon esito della procedura: viene,
infatti, precisato che la cessione di
immobili effettuata dal socio successivamente all’assegnazione agevolata senza
scontare imposizione non rappresenta un’operazione abusiva.
Pertanto, a
seguito della procedura che porta l’estromissione del bene dall’impresa, non vengono richiesti particolari oneri al
contribuente rispetto al trattamento del bene: sarà possibile venderlo anche
nell’immediata prossimità dell’assegnazione-cessione.

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