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Gentile lettore, con la presente
desideriamo informarLa che con la
legge di stabilità per il 2016 (legge n. 208 del 28.12.2015) il
legislatore ha introdotto alcune
agevolazioni che consentono a soci e imprenditori di estromettere alcuni beni
dal regime di impresa applicando un’aliquota d’imposta agevolata.
Una primo
incentivo, infatti, prevede la
possibilità per i soci di società (di capitali, o di persone si
commerciali) di procedere
all’assegnazione (anche tramite trasformazione) o alla cessione di beni immobili non strumentali
o di beni mobili registrati.
I maggiori valori che risultano dalle assegnazioni (o cessioni) sono soggetti ad
aliquota dell’8% (10,5% per le società di comodo), mentre l’aliquota
applicabile alle riserve in
sospensione d’imposta è pari al 13%.
Specularmente, per gli imprenditori
individuali viene prevista un’agevolazione che consente di estromettere i beni immobili strumentali
dal regime d’impresa con applicazione di un’aliquota sostitutiva sui maggiori
valori pari all’8%.
La tassazione agevolata, in entrambi i casi, trova applicazione con riferimento alle
imposte dirette ed IRAP.
In materia di imposte indirette, invece, i due
regimi agevolati differiscono: mentre per le assegnazioni/cessioni ai
soci viene previsto il dimezzamento
dell’imposta di registro, per l’estromissione dei beni dal regime d’impresa
non viene prevista alcuna agevolazione.
Le agevolazioni, nel complesso, consentono a numerosi contribuenti di
far rientrare nel proprio patrimonio personale alcuni beni con un notevole
risparmio d’imposta.
Si pensi ad esempio alle immobiliari di gestione che includono al loro interno beni immobili
di valore ben superiore a quello fiscalmente ricoosciuto: l’assegnazione
ai soci può rappresentare, in questo caso, una possibilità per realizzare i maggiori valori scontando una tassazione
inferiore a quella ordinaria (con riferimento sia alle società di
persone, sia alle società di capitali).
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