Legge di Stabilità 2016 in pillole


Si schematizzano alcune delle principali novità previste dalla Legge di Stabilità 2016.
  • Sanzioni
    • Anticipata al 2016 l’entrata in vigore della riforma riguardante il sistema delle sanzioni tributarie; conseguentemente, dal 1.01.2016, si applicheranno le nuove regole sia per l'omessa e infedele presentazione della dichiarazione sia per l'omesso o tardivo versamento delle imposte.
    • La disciplina così modificata avrà efficacia retroattiva: riguarderà, pertanto, anche le irregolarità riguardanti periodi precedenti all’entrata in vigore della norma.
  • Multinazionali
    • Con l’introduzione dell’obbligo del Country by country reporting (Cbcr) le società multinazionali sono obbligate a comunicare, all’Agenzia delle Entrate, specifiche informazioni per ogni Paese ove il gruppo opera.
    • In difetto, è prevista una sanzione variabile da 10.000 a 50.000 euro.
  • Costi black list
    • Dal 1.01.2016 sono eliminati i vincoli riguardanti la deduzione dei costi e delle spese black list: tali oneri saranno deducibili con le medesime regole previste per gli altri costi.
    • Soppresso anche l’obbligo di annotazione separata in dichiarazione, mentre sono confermate le comunicazioni Iva.
    • Scompare, sempre ai fini della normativa Cfc (art. 167, c. 4 Tuir) ogni rinvio a liste di Paesi a fiscalità privilegiata: in altri termini, sarà rilevante un criterio generalizzato, per effetto del quale rilevano tutti gli Stati (extra comunitari e non aderenti allo Spazio economico europeo) che hanno un livello nominale di tassazione inferiore alla metà di quello italiano.
  • Investimenti nel Sud
    • Previsto un credito d’imposta fino al 20% per investimenti in alcune aree del Mezzogiorno, se effettuati nel periodo 2016-2019.
    • Tale credito, fruibile nei limiti previsti per aiuti in deroga alla disciplina comunitaria, è determinato in base all’eccedenza del costo dei beni strumentali nuovi rispetto agli ammortamenti, dedotti nel periodo di imposta, sugli altri beni della stessa tipologia.
  • Irap soppressa in agricoltura
    • Eliminata l’Irap, prima fissata in misura dell’1,90%, gravante sulle imprese agricole, indipendentemente dalla loro natura giuridica, esercenti attività riconducibili al reddito agrario.
  • Riscossione
    • Professionisti e imprese, dal 2016, potranno compensare con le cartelle esattoriali i propri crediti non ancora prescritti, certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti della pubblica amministrazione, quali derivanti da contratti di somministrazione, appalti, prestazioni professionali e forniture.
    • Sono riammessi al beneficio della dilazione i contribuenti che, nel periodo 15.10.2012 – 15.10.2015, sono decaduti da un piano di dilazione già concesso dall’Agenzia delle Entrate a seguito di acquiescenza oppure accertamento con adesione. Occorre, tuttavia, che il pagamento della prima rata scaduta avvenga non oltre il 31.05.2016.
  • Eventi eccezionali
    • I contribuenti colpiti da eventi calamitosi e che hanno beneficiato della sospensione dei versamenti potranno pagare ratealmente quanto dovuto, senza applicazione di sanzioni, interessi e oneri accessori.
  • Società “benefit”
    • Istituite le cosiddette “società benefit”, intendendosi per tali quelle che producono contestualmente sviluppo, valore economico e valore sociale. Si tratta di figure giuridiche ulteriori rispetto al settore non profit, poiché possono essere costituite in forma di società di persone o di capitali, nonché come cooperative.
  • Note di variazione Iva
      • Per le procedure concorsuali, ai fini Iva, il momento rilevante è quello in cui il cessionario o committente è assoggettato alla procedura (si tratta della data relativa alla sentenza dichiarativa di fallimento, al provvedimento che ordina la liquidazione coatta amministrativa, al decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo, al provvedimento che stabilisce la procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi).
      • Per le altre procedure la nota di variazione in diminuzione può essere emessa dall’omologa, da parte del tribunale, dell’accordo di ristrutturazione dei debiti dell’impresa o dalla pubblicazione del piano di risanamento nel Registro delle imprese.
      • Nell’ipotesi di risoluzione del contratto per inadempimento, infine, il fornitore potrà recuperare l’iva mediante la procedura di rettifica dell’imponibile.
  • Con la legge di Stabilità 2016 le imprese potranno beneficiare di numerose agevolazioni, quali gli ammortamenti maggiorati al 140%, la rivalutazione dei beni di impresa, l’assegnazione agevolata di beni ai soci, l’incremento delle deduzioni forfetarie ai fini Irap e la previsione di una riduzione dell’aliquota dell’Ires al 24% dal 2017.
  • In particolare, con l’ammortamento maggiorato le imprese e gli esercenti arti e professioni potranno usufruire del riconoscimento di una maggiorazione del 40% del costo fiscalmente ammesso in deduzione a titolo di ammortamento per acquisti di beni strumentali nuovi, sia diretti sia derivanti da contratti di locazione finanziaria.
  • Regimi agevolati  
    • Dal 2016, si potrà scegliere il regime forfetario con soglie superiori di ricavi e compensi, pari a 10.000 o 15.000 per le attività professionali ed equiparate e, nell’anno di inizio dell’attività, si potrà sempre fruire di tale regime a prescindere dai corrispettivi effettivamente conseguiti.
    • In presenza di nuove attività produttive, i contribuenti che si sono avvalsi del regime forfetario potranno applicare dal 2016 l’aliquota del 5% per i primi 5 anni di attività.
  • Patent box  
    • Ai fini del calcolo dell’agevolazione riconosciuta con il patent box, si potrà considerare come un solo bene immateriale una pluralità di beni, connessi tra loro da un vincolo di complementarietà.
  • Irap  
    • È stata prevista una extra-deduzione di 5.000 euro, nel caso la base imponibile sia pari o inferiore a 180.759,91 euro e un meccanismo di equalizzazione a scalare per evitare di penalizzare i soggetti con base imponibile leggermente superiore all’importo.
  • Imbullonati  
    • Con la richiesta, entro il 15.06.2016, dell’aggiornamento della rendita catastale degli immobili strumentali sarà possibile escludere gli impianti fissi e, quindi, non pagare l’IMU sui cosiddetti beni imbullonati, ma solamente sulla base della rendita catastale ridotta.
  • Beni strumentali  
    • Le imprese potranno trasferire gli immobili, non strumentali per destinazione, dalla sfera imprenditoriale a quella privata mediante una trasformazione in società semplice oppure l’assegnazione o la cessione con modalità fiscalmente agevolate, come la tassazione della plusvalenza con un’imposta sostitutiva dell’8%.
    • Le imprese individuali potranno beneficiare di tale agevolazione in riferimento a tutti i beni strumentali.
  • Rivalutazioni  
    • Le imprese potranno rivalutare i propri beni strumentali, se iscritti nell’attivo immobilizzato alla data del 31.12.2014, pagando un’imposta sostitutiva pari al 16% sul saldo attivo da rivalutazione e i beni saranno fiscalmente riconosciuti dal 2018, mentre, in caso di cessione, il maggiore valore sarà computabile solo dal 2019. Le persone fisiche che detengono partecipazioni o terreni al 1.01.2016 potranno rivalutare il valore tramite una perizia asseverata eseguita entro il 30.06.2016 versando un’imposta sostitutiva calcolata sull’intero valore rideterminato in misura pari all’8%.
  • Sanzioni  
    • È stata anticipato di un anno l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 158/2015 per la parte relativa alla penalità amministrative, salvo per le violazioni relative alla procedura di voluntary disclosure.
  • Regime forfettario
      • La legge di Stabilità 2016 (L. 208/2015) ha inserito parecchie novità per i contribuenti di piccole dimensioni che hanno scelto nel 2015 il regime forfettario. In particolare, l’aliquota dell’imposta sostitutiva è stata ridotta al 5%; tale percentuale potrà essere applicata per 5 anni per chi inizia un’attività dal 2016, mentre per chi ha avviato una nuova impresa lo scorso anno la nuova aliquota del 5% potrà essere applicata per i residui 4 anni. Altra novità è l’innalzamento della soglia di ricavi e compensi al fine di rispettare i requisiti previsti del regime agevolato.
  • Sconti Irap
      • Introdotte nuove deduzioni e ampliata la platea dei soggetti a imposta zero, anche se il problema del perimetro dell’autonoma organizzazione quale requisito fondamentale per essere tenuti al pagamento dell’Irap resta irrisolto.
  • Fondi Europei
      • Si aprono le porte dei fondi europei ai professionisti, equiparati alle imprese nell’accesso alle risorse comunitarie, dirette e indirette.
  • Responsabilità sulla precompilata
      • La responsabilità solidale del Caf viene estesa e oltre alla sanzione coinvolge anche imposte e interessi; in caso di errori riconducibili al visto di conformità, pertanto, il responsabile dell’assistenza fiscale sarà chiamato al pagamento delle somme dovute.
  • Contributi previdenziali
      • Viene confermata anche per il 2016 l’aliquota previdenziale nella misura del 27% per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata Inps.
  • Compensazione crediti PA
      • Confermata la possibilità per imprenditori e professionisti di compensare i propri crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.
  • Pagamenti elettronici
      • La mancata installazione dei Pos da parte di imprese e professionisti sarà sanzionata.
  • Immobili in comodato
      • La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto novità in tema di concessione di abitazioni in comodato a parenti. Lo sconto, infatti, non è più concesso sulla base di una scelta discrezionale del Comune ma direttamente dalla legge, sussistendone le condizioni.
      • Per fruire dell’agevolazione è necessario che il contratto di comodato sia registrato e che entro il 30.06.2017 il comodante presenti la dichiarazione Imu, unico documento in grado di attestare la presenza di tutte le condizioni utili ad ottenere l’incentivo.
  • Beni ai soci
      • Previste agevolazioni fiscali per le cessioni o assegnazioni soci da parte delle società di beni immobili, mobili registrati, azioni e quote ai soci. Si applica infatti, in tali situazioni, un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’Irap, nonché l’imposta di registro ridotta.
      • Analoghe agevolazioni sono previste per le trasformazioni in società semplice e per l’esclusione dei beni immobili strumentali dal patrimonio dell’impresa da parte degli imprenditori individuali.
  • Crisi bancarie
      • Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di Stabilità 2016 sono entrate in vigore le procedure di risarcimento ai titolari di strumenti finanziari emessi dalle banche coinvolte dalle crisi bancarie e il fondo di solidarietà da 100 milioni, che dovrà rendere operativo il Ministero dell’Economia entro 90 giorni. Dovranno, quindi, essere stabilite le modalità di accesso, le scadenze per la presentazione delle domande, i criteri di quantificazione delle prestazioni sulla base delle perdite subite dai risparmiatori e l’ammontare massimo risarcibile. Inoltre, occorrerà scegliere le procedure da seguire, la cui natura potrà essere in tutto o in parte di natura arbitrale.
  • Termini di accertamento
    • La Legge di stabilità 2016 (legge n. 208/2015), definitivamente approvata, contiene significativi interventi anche nell’ambito del contrasto all’evasione fiscale. Di seguito si espongono alcuni degli aspetti principali.
    • Con decorrenza dal periodo d’imposta 2016 i termini entro i quali notificare l’accertamento passano da 4 a 5 anni (per il 2016, la scadenza è il 31.12.2022). Nel caso di dichiarazione omessa o nulla il termine è di 7 anni (per il 2016, quindi, entro il 31.12.2024).
    • Analoghe considerazioni valgono per le violazioni aventi riflessi penali.
  • Paradisi fiscali
      • L’Agenzia delle Entrate potrà rettificare i redditi derivanti dagli investimenti in “paradisi fiscali” entro il 31.12 del 10° anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione; entro il 31.12 del 14° anno nell’ipotesi di omessa presentazione. Ne consegue, altresì, la sanzione per l’omessa compilazione del modulo RW (termini raddoppiati).
      • Qualora, invece, la violazione degli obblighi in tema di monitoraggio non riguardi i “paradisi fiscali” o gli omessi versamenti delle ritenute di acconto, i termini scadono il 31.12 del 5° anno successivo rispetto all’anno di commissione della violazione.
      • Reverse charge
      • Ampliata l’applicazione del reverse charge: le imprese consorziate dovranno emettere fattura nei confronti dei consorzi senza addebitare l’Iva; spetta, infatti, al consorzio che riceve la fattura per le prestazioni ricevute dai consorziati assolvere l’imposta con meccanismo dell’inversione contabile.
      • Tale meccanismo si applicherà solo qualora il consorzio si sia reso aggiudicatario di una commessa nei confronti di un ente pubblico, nei confronti del quale è tenuto a emettere fattura in regime di split payment.
  • Assegnazioni e trasformazioni agevolate
      • Prevista una duplice possibilità per consentire alle società che detengono immobili di uscire dal regime delle società di comodo e da quello dei beni dati in uso ai soci. Le Snc e le Sas, nonché le Srl, le Spa e le Sapa), infatti:
        • possono assegnare o cedere ai soci, con regime fiscale agevolato, beni immobili diversi da quelli strumentali “per destinazione”;
        • possono, se hanno per oggetto principale la gestione di tali beni, trasformarsi in società semplici, superando così la presunzione di non operatività.
  • Trasferimenti in contanti
      • Elevato a 3.000,00 euro il divieto di trasferimento di denaro contante, di libretti di deposito bancari e postali al portatore e di titoli al portatore in euro o in valuta estera. Tale limite non sussiste se il valore oggetto di trasferimento avviene tramite banche, Poste italiane, istituti di moneta elettronica e istituti di pagamento.
      • La nuova misura vale anche per la negoziazione a pronti di mezzi di pagamento in valuta nello svolgimento dell’attività di cambiavalute.
      • Confermato il tetto di 1.000,00 euro per le operazioni di money transfer e per l’emissione di assegni bancari e postali senza l’indicazione del beneficiario e senza la clausola di non trasferibilità.
  • Obblighi di comunicazione violazioni penali
      • Qualora siano state accertate violazioni penali, connotate da potenziali proventi illeciti, è fatto obbligo agli inquirenti di comunicare tali fatti, con la massima urgenza, all’Agenzia delle Entrate.
  • Sanzioni amministrative
      • Anticipata al 1.01.2016 l’entrata in vigore della riforma relativa alle sanzioni amministrative in ambito tributario. Anche se vi sono dei vantaggi per i contribuenti, si rilevano, peraltro, alcuni aspetti peggiorativi quali, ad esempio, la recidiva, che prevede l’obbligo di aumentare la sanzione (in precedenza, ciò era rimesso alla discrezione dell’Ufficio) e il cumulo giuridico che, per effetto delle nuove regole, si applicherà separatamente per ciascun tributo e per ogni periodo d’imposta sia nel caso di accertamento con adesione sia nelle ipotesi di mediazione e conciliazione giudiziale.
  • Contribuenti minimi
    • Prevista l’applicazione di un’imposta sostitutiva, pari al 5%, applicabile per i primi 5 anni di attività; tale imposta ridotta riguarda esclusivamente i soggetti che hanno iniziato la propria attività nel corso del 2015.
  • Processo amministrativo
    • Introdotte misure per rendere più snello il processo amministrativo, con conseguente riduzione dei tempi per giungere alla decisione definitiva.
  • Tariffe enti locali
    • Gli enti locali non potranno, per l’anno 2016, aumentare le aliquote o le tariffe dei tributi loro spettanti. La misura rientra nel più ampio contesto del contenimento della pressione tributaria complessiva.
  • Ammortamenti maggiorati
    • Introdotto il cosiddetto “ammortamento maggiorato” (140%) sui beni strumentali acquisiti nel periodo 15.10.2015 – 31.12.216.
  • Soppressione Tasi e agevolazioni per le imprese
    • Con decorrenza dal 2016 saranno esenti da Tasi gli immobili “prima casa”, escluse le residenze di lusso. Inoltre, sugli immobili merci posseduti da imprese edilizie – invenduti e non locati – l’Imu è ridotta all’1 per mille.

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