Reati penali fiscali : per le fattispecie elusive il contribuente va assolto

Gentile lettore, con la presente desideriamo informarLa che la Cassazione, con una recente sentenza, ha sancito l’irrilevanza penale delle violazioni fiscali che costituiscono una fattispecie elusiva.
Nel dettaglio, con sentenza n. 40272/2015, la Cassazione ha stabilito che in applicazione del principio del favor rei, i Giudici dovranno sancire l’irrilevanza penale di tali condotte, anche se perfezionate nel periodo precedente al 01.10.2015. 
Agli effetti pratici, quindi, numerosi procedimenti, anche attualmente pendenti, vedranno l’assoluzione dell’imputato per cessata materia del contendere.  
La decisione della Cassazione è intervenuta in un particolare contesto di transizione: secondo quanto previsto dal D.Lgs. n. 128/2015, infatti, dal 01.10.2015 si applicano nuovi criteri di accertamento dell’imposta (c.d. “abuso del diritto”), che prevedono, tra l’altro, l’irrilevanza penale delle fattispecie che costituiscono abuso (ma non di certo i più gravi fenomeni di evasione). La Cassazione - stante l’applicazione della disciplina fiscale a decorrere dal 01.10.2015 - ha sancito che la (sola) previsione dell’irrilevanza penale si deve applicare tanto alle fattispecie perfezionate a partire dal 01.10.2015, quanto alle medesime fattispecie perfezionate in date precedenti
Ciò in quanto le garanzie del processo penale non permettono che il contribuente venga condannato per un reato che alla data della pronuncia non costituisce più reato. 
Inoltre, considerata l’attualità della questione, segnaliamo che con il D.Lgs.n.158/2015 il legislatore ha introdotto alcune forme di collaborazione del contribuente che prevedono la non punibilità dell’imputato: qualora la somma contestata sia stata regolarizzata con ravvedimento, ad esempio, il contribuente non incorrerà in alcuna sanzione penale.

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