Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n 285 del 16 novembre il Decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali del 27 ottobre 2020 che reca norme di attuazione del Fondo per la filiera della ristorazione previsto dal Decreto Agosto.
Il Decreto Agosto convertito
con Legge n 126 pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 13 ottobre 2020 ha
previsto l’erogazione di contributi a fondo perduto per tutte le imprese in
attività alla data del 15 agosto 2020 con i seguenti codici ATECO:
·
56.10.11-Ristorazione con somministrazione
·
56-10-12-Attività di ristorazione
connesse alle aziende agricole
·
56.21.00-Fornitura di pasti preparati
·
56.29.10-Mense
·
56.29.20-Catering continuativo su base
contrattuale
·
55.10.00 Somministrazione di cibo
Il
contributo spetta per acquisti effettuati dal 15 agosto e comprovati da idonea
documentazione per prodotti della filiera agricola, alimentare, inclusi quelli
vitivinicoli, anche DOP e IGP valorizzando la materia prima del
territorio.
Tra
quelli agevolabili sono inclusi anche quelli della pesca e
dell’acquacoltura.
Sono
considerati prioritari gli acquisti di prodotti DOP e IGP e di prodotti ad alto
rischio di spreco indicati nell’elenco seguente contenuto nell’Allegato 1 al
decreto.
Prodotti
ad alto rischio di spreco alimentare
·
latte 100% italiano
·
prosciutto crudo dop e prosciutto cotto
100% italiano
·
salumi vari da suino dop e Igp da
animali nati allevati e macellati in Italia
·
salumi non da carne suina (tacchino,
bresaola,altro) da animali nati, allevati e macellati in Italia
·
formaggi dop o da latte 100% italiano
olio extra vergine di oliva100% da olive italiane/o dop
·
carne bianca da animali nati allevati e
macellati in Italia
·
carne bovina, suina, ovicaprina,
cunicola da animali nati allevati e macellati in Italia
·
zuppe di cerali con verdure filiera e
materia prima italiana
·
minestrone con verdure filiera e materia
prima italiana
·
pasta secca con grano 100% italiano
·
riso da risotto con riso 100% italiano
·
preparati per risotti (alle verdure, ai
funghi, ecc.) da materia prima italiana
·
passata di pomodoro 100% italiana
·
polpa di pomodoro o pelati 100% italiana
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sughi pronti da materia prima italiana
·
verdure fresche o conservate in scatola
o in vetro filiera e materia prima italiana
·
verdure conservate in scatola filiera e
materia prima italiana formato per mense
·
legumi in scatola (fagioli, lenticchie)
filiera e materia prima italiana
·
macedonia di frutta o frutta sciroppata
o frutta fresca da filiera e materia prima italiana
·
succo di frutta e purea di frutta
filiera e materia prima italiana
·
crackers, pane e prodotti da forno da
grano 100% italiano
·
vini Dop e Igp
·
aceti balsamici Dop e Igp
Per
poter accedere al contributo occorre registrarsi all'interno di una piattaforma
denominata portale della ristorazione (www.portaleristorazione.it)
messa a disposizione del concessionario
oppure recarsi presso gli sportelli del concessionario stesso, inserendo o
presentando la richiesta di accesso al beneficio e fornendo i dati richiesti:
·
la copia del versamento dell'importo di
adesione all'iniziativa di sostegno, effettuato tramite bollettino di pagamento
(come stabilito dal Decreto Agosto all’art 58 comma 6)
·
i documenti fiscali (fatture e documenti
di trasporto) che certificano l'effettivo acquisto e la consegna dei prodotti
·
dichiarazione sostitutiva dell’atto di
notorietà redatta dal legale rappresentante o da suo delegato concernente
quanto richiesto dall’art 5 del decreto in oggetto
Ricordiamo
che il contributo spetta a condizione che le imprese abbiano avuto un calo di
fatturato nei mesi da marzo a giugno 2020 rispetto allo stesso periodo 2019
inferiore almeno del 25%, il testo della norma dice inferiore ai tre quarti
dell'ammontare del fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2019.
Non è
richiesto nessun requisito per chi ha iniziato l’attività a decorrere dal 1°
gennaio 2019
Ai fini
dell’ottenimento del contributo il decreto prevede che:
·
l'azienda debba acquistare almeno 3
differenti tipologie di prodotti agricoli e alimentari;
·
il prodotto principale non possa
superare il 50% della spesa totale sostenuta e documentata;
·
il contributo non possa mai essere
superiore all'ammontare complessivo degli acquisti effettuati;
·
a sua volta, l'ammontare degli acquisti
non possa essere inferiore ai 1.000 euro, né superiore a 10.000 euro (importi
al netto di Iva).
L’indebita
percezione del contributo, oltre a comportare il recupero dello stesso, è
punita con la sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del contributo
non spettante. L’ammontare di cui al secondo comma dell’articolo 316-ter del
codice penale (indebita percezione del controbuto statale) è elevato a 8.000
euro. All’irrogazione della sanzione, provvede l’Ispettorato centrale della
tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari
(ICQRF).
Il
pagamento della sanzione e la restituzione del contributo non spettante sono
effettuati con modello F24 senza possibilità di compensazione con crediti,
entro sessanta giorni, rispettivamente, dalla data di notifica dell’atto di
intimazione alla restituzione del contributo erogato, emesso dall’ufficio che
ha erogato il medesimo, e dell’ordinanza ingiunzione di pagamento della
sanzione amministrativa pecuniaria, irrogata dall’Ispettorato centrale della
tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari. In
caso di mancato pagamento nei termini sopra indicati si procede all’emissione
dei ruoli di riscossione coattiva
Si ricorda al
gentili clienti che le domande posso essere presentate - a
partire dal 15 novembre e fino al 28 novembre 2020 – esclusivamente
attraverso il portale della ristorazione (www.portaleristorazione.it), accedendo tramite SPID e seguendo la procedura guidata, ovvero attraverso
gli sportelli di Poste Italiane, a partire dal 16 novembre 2020 e fino al 28
novembre 2020.

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