L’Inail ha realizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità un documento tecnico volto a fornire elementi tecnici di valutazione al decisore politico circa la possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2, al fine di garantire la salute e sicurezza sia dei lavoratori che degli utenti.
Servizi di barbiere e parrucchiere
- Le attività avvengono esclusivamente su
prenotazione, previo appuntamento on-line o telefonico in occasione del quale
si dovrà informare il cliente circa la necessità di osservare le misure di
igiene personale
(ad
es. lavaggio della barba) prima di recarsi al locale per il trattamento.
- Al fine di garantire l’accessibilità ai
servizi dopo un lungo periodo di chiusura è opportuno prevedere la
possibilità di permettere deroghe ai giorni di chiusura e consentire
l’estensione degli orari di apertura dei locali, consentendo la realizzazione
di aree di attesa anche all’esterno dei locali, consentendo ove possibile
l’occupazione del suolo pubblico in deroga o lavorando comunque con le porte
aperte.
- Ove possibile, già in fase di
prenotazione, è necessario predeterminare i tipi di trattamento richiesti per
ciascun cliente, proprio per ottimizzare i tempi di attesa e per la prevenzione
di ogni forma di affollamento.
- E’ necessario prevedere una distanza
minima di almeno due metri tra le postazioni di trattamento e limitare il
numero di persone presenti nel locale allo stretto necessario, prevedendo orari
di lavoro flessibili e, se possibile, la turnazione dei dipendenti.
- Bisogna eliminare riviste ed ogni altro
oggetto che possa essere di utilizzo promiscuo nel locale.
- Ogni cliente accede al locale da solo. Nel
caso di clienti che necessitano di assistenza (ad es. minori, disabili, etc.)
è consentita la presenza di un accompagnatore da concordare in fase di
prenotazione.
- N.B. Occorre consegnare all’ingresso una borsa/sacchetto individuale monouso per raccogliere gli effetti personali del cliente da restituire al completamento del servizio.
- Per quanto attiene il pagamento, è
opportuno evitare di maneggiare il denaro contante, privilegiando i pagamenti
elettronici.
- È obbligatorio l’utilizzo di mascherine
di comunità da parte del cliente a partire dall’ingresso nel locale ad
eccezione del tempo necessario per l’effettuazione di trattamenti che lo
inibiscano.
- Fornire al cliente durante il
trattamento/servizio una mantella o un grembiule monouso ed utilizzare
asciugamani monouso; se riutilizzabili, devono essere lavati ad almeno 60°C per
30 minuti. Una volta utilizzati debbono essere posti e conservati in un contenitore
con un sacco di plastica impermeabile poi chiudibile e che garantisca di
evitare i contatti fino al momento del conferimento e/o del lavaggio.
- Bisogna posizionare soluzioni
disinfettanti e dispenser con soluzioni idro-alcoliche o a base di altri principi
attivi per l’igiene delle mani all’ingresso e in corrispondenza delle
postazioni di lavoro a disposizione del personale e della clientela, con
erogatori tali da evitare il contatto con il flacone.
- Dopo ogni trattamento/ servizio l’area di
lavoro e gli strumenti utilizzati devono essere sanificati mentre i locali
comuni come spogliatoi e servizi igienici devono essere igienizzati
quotidianamente con prodotti specifici. In tali locali, se dotati di finestre,
queste devono rimanere sempre aperte.
Centri estetici
- Per quanto concerne le misure di sistema, le misure organizzative di prevenzione e protezione e le misure igienico-sanitarie si rimanda a quanto già riportato per i barbieri e parrucchieri, in linea generale.
- Durante i trattamenti estetici, i pannelli
della cabina dovranno essere chiusi. Nel contesto dell’attuale emergenza
sanitaria dovranno essere adottate specifiche misure soprattutto per le
operazioni di cura del viso, incluse quelle di micropigmentazione; in
particolare, per i trattamenti del viso che implicano l’uso di vapore, si
devono prevedere, ove possibile, operazioni alternative, che potranno essere
effettuati solo in locali fisicamente separati, che devono essere arieggiati al
termine di ogni prestazione.
- Sono inibiti, ove presenti, l’uso della
sauna o del bagno turco, come anche quello delle vasche idromassaggio.
- Al termine di ciascuna sessione vanno
rimossi, con i guanti, le pellicole, i lenzuolini monouso e quant’altro sia
stato utilizzato per il trattamento.
- Occorre pulire e disinfettare
scrupolosamente tutte le superfici della cabina estetica all’uscita di ogni
cliente utilizzando disinfettanti idroalcolici o a base di cloro secondo le
indicazioni fornite dalle circolari del Ministero della Salute e dal Rapporto
ISS COVID-19, n. 19/2020, con particolare attenzione a tutte le apparecchiature
e strumenti e a tutte le superfici con cui il cliente è venuto in contatto.
- Prima di far entrare il cliente
successivo, bisogna garantire il ricambio di aria nella cabina il più
possibile in modo naturale aprendo le finestre, oppure meccanicamente.
Misure per i lavoratori
- I lavoratori dipendenti sono obbligati
all’utilizzo di mascherine chirurgiche durante tutta la giornata di lavoro e di
guanti in nitrile che dovranno essere cambiati per ogni cliente.
- L’uso della mascherina chirurgica dovrà
essere associato a visiere o schermi facciali rispondenti ai requisiti previsti
dalla norma tecnica di riferimento UNI EN 166:2004, ovvero quelli autorizzati
in deroga, ai sensi della normativa vigente per l’emergenza COVID-19, per le
attività di cura del viso e della barba.
- Pe r gli estetisti devono essere previsti
dispositivi di protezione individuale di livello protettivo superiore (FFP2 o
FFP3 senza valvola espiratoria) per le attività di cura del viso che prevedono
l’utilizzo di vapore e/o generazione potenziale di aerosol e, comunque, in
tutti i casi già previsti dalla normativa vigente.
- Deve inoltre essere garantita una adeguata
informazione e formazione sull’utilizzo dei DPI, con particolare riferimento
alla importanza dell’uso esclusivo del dispositivo, alla importanza di non
toccare la parte esterna del dispositivo durante l’utilizzo e di procedere alla
immediata igiene delle mani nel caso in cui un simile contatto non possa essere
evitato, alle modalità di sanificazione e conservazione dei dispositivi
riutilizzabili (in particolare schermi facciali e visiere) fra un utilizzo e
l’altro, alla importanza di una accurata igiene delle mani prima di indossare
il dispositivo e dopo averlo rimosso e manipolato per la sanificazione se
riutilizzabile.
- In particolare per la sanificazione dopo
ogni utilizzo di schermi facciali e visiere, il dispositivo deve prima essere
lavato con acqua e comuni detergenti e quindi disinfettato secondo le
istruzioni fornite dal produttore o, in mancanza, mediante prodotti contenenti
agenti “disinfettanti”. secondo le indicazioni fornite dalle circolari del
Ministero della Salute e dal Rapporto ISS COVID-19, n. 19/2020.
- L’uso prolungato nel tempo dei prodotti di
disinfezione può deteriorare le componenti delle protezioni oculari/facciali.
Pertanto, prima di ogni utilizzo del dispositivo è necessario ispezionare la
visiera/schermo facciale e, se sono presenti segni di deterioramento,
sostituire le componenti danneggiate (seguendo le istruzioni contenute nella
guida all’utilizzo del dispositivo) o l’intera protezione.
- Anche il
personale addetto alla cassa dovrà indossare la mascherina chirurgica
prevedendo altresì barriere di separazione (ad es. separatore in plexiglass). Si consiglia di indossare abiti da lavoro diversi da
quelli di arrivo al lavoro o in alternativa mantella/grembiule monouso.
- Lavare regolarmente gli indumenti da
lavoro con prodotti specifici ad una temperatura di almeno 60 C° e per un tempo
di almeno 30 minuti.

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