Privacy: fac-simile del modello per la comunicazione del responsabile della protezione dei dati (RPD)
La procedura online per la comunicazione, ad oggi, non è ancora disponibile.
Tale adempimento, ricordiamo, risulta necessario per garantire la possibilità di contatto diretto del responsabile senza intermediazione della struttura operante presso il titolare/responsabile del trattamento.
La nomina del responsabile è obbligatoria nel caso in cui le attività del titolare o del responsabile consistano in trattamenti che richiedono il monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala oppure in trattamenti su larga scala di categorie particolari di dati personali o di dati relativi a condanne penali e a reati.
Il responsabile può essere sia un dipendente del titolare del trattamento, sia un esterno nominato in forza di un contratto di servizi.
Per i gruppi di imprese, viene prevista la nomina di un unico RPD.
Ricordiamo, più in generale, che a partire dal 25.05.2018 sono entrate in vigore le nuove disposizioni in materia di protezione dei dati contenute nel regolamento UE n. 679/2016 (con legge n. 163/2017 è stata conferita delega al Governo all’emanazione di un Decreto di adeguamento del quadro normativo nazionale al contenuto del regolamento UE).
La disciplina introdotta prevede la responsabilizzazione del titolare e del responsabile del trattamento dei dati, nonché l’introduzione della (citata) figura del responsabile della protezione dei dati (RPD/DPO).
Al fine di ridurre nella maggior misura possibile l’utilizzo improprio dei dati, viene introdotto un sistema che prevede la responsabilizzazione e la rendicontazione delle misure intraprese per essere coerenti con il nuovo impianto legislativo.
Viene prevista una più specifica disciplina relativa all’informativa con particolare riferimento alla sua predisposizione (concisa e scritta con un linguaggio chiaro e semplice, di facile comprensione).

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