Domanda
In caso di sostenimento di spese veterinarie relative a due animali distinti il limite di detraibilità previsto dalla legge è riferito a ognuno di loro oppure è complessivo?
Risposta
Sono detraibili le spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva. Si possono detrarre sia le spese relative alle prestazioni professionali del medico veterinario, che gli importi corrisposti per l’acquisto dei medicinali prescritti (C.M. 14 giugno 2001, n. 55).
La detrazione non spetta per le spese relative alla cura di animali:
• destinati all’allevamento, riproduzione o al consumo alimentare;
• di qualunque specie, allevati o detenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole;
• utilizzati per attività illecite.
La documentazione necessaria per fruire della detrazione è data da fatture del medico veterinario o scontrini della farmacia in caso di acquisto di medicinali.
Nell’importo da indicare in Unico, sono comprese anche le spese indicate nella CU 2015 con il codice onere 29.
Le spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva sono detraibili dall’Irpef fino a un massimo di 387,34 euro per anno di imposta, limitatamente alla parte che eccede 129,11 euro (articolo 15, comma 1, lettera c-bis, del Tuir).
Tale limite di spesa deve essere riferito alle spese veterinarie complessivamente sostenute dal soggetto che intende usufruire della detrazione, indipendentemente dal numero di animali posseduti (paragrafo 1.4.2 della Circolare 55/E del 2001).

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