Spese di istruzioni sostenute presso università non statali: fissato il limite massimo di spesa detraibile per il 2015
Gentile lettore con la presente intendiamo informarLa che
la legge di Stabilità 2016 ha previsto che siano detraibili - a partire
dall’anno d’imposta 2015 - "le spese
per frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e
non statali, in misura non superiore, per le università non statali, a quella
stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del
Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca da emanare entro il
31 dicembre, tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti
alle università statali".
Ebbene, con decreto n. 288 del 29 aprile 2016, il MIUR ha recentemente individuato - per ciascuna area disciplinare di afferenza e regione in cui ha sede il corso di studio - l’importo massimo della spesa relativa alle tasse e ai contributi di iscrizione per la frequenza dei corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle Università non statali, detraibile dall'imposta lorda sui redditi dell'anno 2015.
Per quanto concerne, ad esempio, i corsi di dottorato, di specializzazione e ai master universitari di primo e secondo livello l'importo massimo detraibile risulta essere pari a:
i) 3.700 euro per i corsi e i master aventi sede in regioni del Nord (Emilia Romagna Friuli Venezia giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Veneto);
ii) 2.900 euro per il Centro (Abruzzo, Lazio, Marche, Toscana e Umbria);
iii) 1.800 euro per il Sud e le isole (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Agli importi - che verranno aggiornati con decreto ministeriale entro il 31 dicembre di ogni anno - va sommato poi l'importo relativo alla tassa regionale per il diritto allo studio.
Infine, con la recente circolare dell’Agenzia delle Entrate (C.M. 6.5.2016 n. 18), sono stati forniti i primi chiarimenti ufficiali in relazione alla suddetta disciplina, alla luce delle indicazioni contenute nel provvedimento attuativo in analisi.
Ebbene, con decreto n. 288 del 29 aprile 2016, il MIUR ha recentemente individuato - per ciascuna area disciplinare di afferenza e regione in cui ha sede il corso di studio - l’importo massimo della spesa relativa alle tasse e ai contributi di iscrizione per la frequenza dei corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle Università non statali, detraibile dall'imposta lorda sui redditi dell'anno 2015.
Per quanto concerne, ad esempio, i corsi di dottorato, di specializzazione e ai master universitari di primo e secondo livello l'importo massimo detraibile risulta essere pari a:
i) 3.700 euro per i corsi e i master aventi sede in regioni del Nord (Emilia Romagna Friuli Venezia giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Veneto);
ii) 2.900 euro per il Centro (Abruzzo, Lazio, Marche, Toscana e Umbria);
iii) 1.800 euro per il Sud e le isole (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Agli importi - che verranno aggiornati con decreto ministeriale entro il 31 dicembre di ogni anno - va sommato poi l'importo relativo alla tassa regionale per il diritto allo studio.
Infine, con la recente circolare dell’Agenzia delle Entrate (C.M. 6.5.2016 n. 18), sono stati forniti i primi chiarimenti ufficiali in relazione alla suddetta disciplina, alla luce delle indicazioni contenute nel provvedimento attuativo in analisi.

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